- ELE -

Eleonora è nata in Sardegna, primogenita del comandante di un peschereccio e di una casalinga.
Da sempre appassionata di storia e culture, ha frequentato il liceo classico e ha proseguito gli studi in lingue e giornalismo per la sua prima laurea.
Ha vissuto in Italia, Regno Unito, Svizzera e Vietnam. Un'esperienza di volontariato ad Hanoi, in Vietnam, ha rappresentato la spinta decisiva per diventare architetto: ha trascorso sei mesi in una scuola per non vedenti che non era realmente accessibile. Ha capito così che poteva e doveva fare molto di più che semplicemente trasferire l'inchiostro sulla carta.
Le sue parti preferite di ogni progetto sono la fase di ricerca, la scoperta del contesto e, successivamente, la definizione delle aperture per garantire le migliori opzioni di illuminazione e ventilazione per l'edificio.
Attualmente ricopre la carica di presidente di questo collettivo.
- NIL -
Nilufer è un'architetta turca la cui curiosità è sempre stata plasmata dal movimento. Avendo vissuto in Egitto, Cipro, Italia e Turchia, ha sviluppato un profondo apprezzamento per i diversi modi in cui le persone abitano i propri spazi e costruiscono un senso di appartenenza. I suoi interessi spaziano dall'architettura al design di interni per yacht, al restauro e alla relazione tra le persone, la natura e gli spazi che chiamano casa.
Per Nilufer l'architettura comincia con la curiosità piuttosto che con le risposte. È attratta da progetti che richiedono un'attenta osservazione, in cui comprendere un luogo, la sua storia e le sue persone diventa altrettanto importante del progetto stesso. Che si tratti di lavorare sulla terraferma o in mare, crede che un'architettura ponderata debba rispondere al proprio contesto, preservare ciò che ha valore e creare spazi che risultino autentici anziché imposti.
In qualità di membro fondatore dell'Aspera Astra Architectural Collective, Nilufer contribuisce attraverso la ricerca architettonica, lo sviluppo del design e il pensiero collaborativo. Vede il collettivo come un'opportunità per scambiare idee tra diverse discipline, esplorando al contempo l'architettura come strumento per futuri più significativi e resilienti.
- TEA -
Per Teodora l'architettura comincia con la curiosità. È mossa dal desiderio di capire come interagiscono luoghi, persone e sistemi naturali, credendo che la progettazione consapevole inizi molto prima che venga tracciato il primo schizzo. La ricerca è al centro del suo processo, che si tratti di esplorare la storia di un sito, studiare il modo in cui le comunità usano lo spazio, o guardare alla natura attraverso il biomimetismo per comprendere meglio come il progetto possa rispondere al proprio ambiente.
Dopo aver studiato architettura nel Regno Unito e aver completato la magistrale in Building Architecture presso il Politecnico di Milano, ha sviluppato un interesse per la progettazione rigenerativa, le metodologie BIM e la collaborazione interdisciplinare. Vivere in Romania, nel Regno Unito e in Italia ha plasmato il suo apprezzamento per culture, paesaggi e modi di approcciarsi all'architettura differenti.
Piuttosto che inseguire la novità fine a se stessa, Teodora si interessa all'innovazione mirata. Crede che un'architettura significativa nasca spesso dal ripensare e adattare idee esistenti anziché reinventarle continuamente. Si dedica in particolare alla progettazione sostenibile intesa come responsabilità a lungo termine: creare soluzioni ben ponderate, adattabili e capaci di generare un impatto duraturo attraverso piccoli ma significativi cambiamenti.
La sua fase preferita di ogni progetto è la transizione dalla ricerca alla progettazione, dove osservazione, analisi e sperimentazione si fondono per dare forma a una risposta architettonica. Le piace affrontare sfide complesse, vedendo i vincoli non come limitazioni ma come opportunità per sviluppare soluzioni più ponderate e resilienti.
In qualità di membro dell'Aspera Astra Architectural Collective, Teodora contribuisce attraverso la ricerca architettonica, lo sviluppo del design e l'esplorazione di strategie innovative che mettono in connessione persone, luogo, tecnologia e mondo naturale.
- MO -
Mohamed è un architetto e designer multidisciplinare di origini indiane, cresciuto a Omdurman, una città ricca di storia definita da un'identità di orgoglio e resistenza, caratterizzata da frammenti sparsi di architettura edificata in risposta a conflitti e celebrazioni. Fin da piccolo ha compreso come gli edifici possano influenzare il comportamento umano, insegnandogli che l'architettura vernacolare è il risultato non solo di sfide ambientali, ma anche di complesse realtà sociali e politiche.
Cresciuto in concomitanza con la rapida accelerazione delle tecnologie fisiche e digitali, Mohamed si è sentito naturalmente attratto dalla loro intersezione. Spinto da una grande passione per il design, si concentra sulla padronanza di strumenti come il Building Information Modeling (BIM) per dare forma a soluzioni adattabili ed efficienti in qualsiasi contesto.
Cogliere l'opportunità di studiare in Italia ha approfondito la sua comprensione e il suo amore per il design vernacolare, consolidando la sua filosofia architettonica fondamentale: l'architettura monumentale è bella, ma l'architettura responsabile è buona, utile e bella.
Per Mohamed, entrare a far parte dell'Aspera Astra Architectural Collective rappresenta il compimento di una fiera missione: affrontare questioni sociali, culturali e ambientali attraverso il design, poiché l'architettura rimane la testimonianza eterna del progresso umano.
- AURY -
Aurélien possiede la doppia cittadinanza francese e italiana e ha vissuto in diverse aree d'Europa, tra cui Italia, Francia, Svezia e Danimarca.
Fin dall'infanzia ha coltivato un forte interesse per le discipline artistiche, quali il disegno, la fotografia, la modellazione fisica e la musica. L'architettura è rapidamente diventata un percorso naturale, capace di coniugare un'ampia gamma di ambiti artistici, competenze tecniche e know-how specialistico.
Coinvolto nel settore dell'architettura sin dai tempi delle scuole superiori, ha continuato a sviluppare la propria comprensione della disciplina attraverso diverse esperienze professionali, pratiche e culturali. 
Aurélien è particolarmente motivato nello sviluppo di nuove competenze, sia attraverso la formazione continua e l'esperienza pratica, sia tramite conferenze e seminari.
Egli ritiene che la vita offra infinite opportunità per concretizzare e radicare la conoscenza, anche attraverso le discipline scientifiche, digitali e umanistiche. Tale curiosità continua a plasmare il suo approccio alla progettazione e il suo interesse nello scoprire nuovi modi di pensare e di costruir
- VARSH -
Varshini è un'architetta e designer multidisciplinare originaria dell'India, il cui lavoro si colloca all'intersezione tra l'architettura e il pensiero del design digitale. Avendo vissuto in India, in Medio Oriente e in Italia, è consapevole di come la cultura influenzi il modo in cui le persone interagiscono con i luoghi, le comunità e il cibo, e di come il design possa rafforzare l'identità locale rispondendo al contempo alle sfide globali.
La sua pratica è intenzionalmente interdisciplinare, poiché considera l'esperienza nella ricerca, nell'esperienza utente (UX) e nell'architettura come strumenti interconnessi per progettare esperienze migliori e ecosistemi più consapevoli. Questa prospettiva le consente di muoversi tra diverse scale, mantenendo sempre le persone e il luogo al centro del processo.
Spinta da un interesse per le economie circolari rigenerative, le città sostenibili e lo sviluppo regionale, spera di utilizzare la tecnologia come strumento per creare futuri più resilienti e inclusivi. Ella ritiene che i risultati di design più efficaci non nascano dall'isolamento, ma dalla capacità di connettere idee tra diverse discipline.
- GIORGIA -
Giorgia Scano è laureata in Storia dell’Arte e lavora nell’ambito della cultura, del patrimonio e del turismo, occupandosi di ricerca, progettazione e valorizzazione del territorio. Sta inoltre ampliando il proprio percorso verso il mondo della comunicazione, interessandosi ai diversi linguaggi attraverso cui raccontare persone, luoghi e progetti.
Considera l’arte e il patrimonio come chiavi per leggere ciò che siamo e la storia come un processo vivo, capace di mettere in relazione passato, presente e futuro.
Nata e cresciuta in Sardegna, ha scelto di costruire qui il proprio percorso. La Sardegna è il luogo delle sue radici e il punto di partenza del suo sguardo, aperto al confronto con il mondo. Crede nel valore delle comunità, della memoria e del paesaggio e sostiene un’idea di turismo lento e sostenibile, capace di creare relazioni più consapevoli tra persone e territori.

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